ìl Rof 2012: Crowd funding
Se è vero che in duecento si può tirare su una piramide,in ventidue fare una partita di ...
Lab in corso diaz - notte verde
Laboratori liberi e gratuiti per realizzare l'arredo urbano di C,so Diaz per la ...
ìl.Rof 2010
Khatawat, Casa del Cuculo e Madamadorè sono lieti di presentarvi:
[ìl.Rof 2010]
Festival itinerante di musica, arte e danza
ìl.Rof è un Festival itinerante di musica, arte e danza nato nel 2009 e cresciuto nel 2010.
ìl.Rof è ideato, organizzato e promosso da giovani associazioni e cooperative del territorio che si occupano di arte, cultura e integrazione sociale: Casa del Cuculo, Khatawat, Madamadorè, Pensiero e Azione, Sunset.
Ìl.Rof è Forlì allo specchio: è una proposta a ribaltare la prospettiva tradizionale, a leggere la città e il territorio con sguardi insoliti, a guardarsi con altri occhi. È un contenitore da riempire di contenuti, uno spazio di incontro, una scusa per uscire di casa e mettersi in gioco attivamente attraverso laboratori, seminari, collaborazione nell’organizzazione.
ìl.Rof
Eu.rof
[ìl.Rof] 25/26/27 Giugno 2010 - Programma
[lo rifacciamo.]
(Kočani si legge cociàni)
ìl.Rof è come Forlì, però al contrario. È un Festival Itinerante di Musica, Arte e Danza: c’è una parata per le vie della città e poi concerti, spettacoli, seminari, bere, mangiare, abbracciarsi, giocare. Forse ne hai sentito parlare: l’anno scorso in due giorni abbiamo visto 2mila persone.
Quest’anno lo rifacciamo. Più grande.
Non
avere paura: se il tuffatore pensasse sempre allo squalo, non
metterebbe mai le mani sulla perla. La paura viaggia spesso insieme
all’eccesso: le cose ci spaventano quando sono troppo grandi, troppo
violente, troppo stupide.
E’ difficile capire la paura, la paura genera ignoranza che genera
paura che genera ignoranza e le assi di legno inchiodate sulle porte
chiuse a chiave, e alla sera in giro non c’è più nessuno, ma dove
andremo a finire?
Lo vedi lo squalo? La vedi la perla?
Piccola e bianca e nascosta, la perla non sai se ci sarà: devi avere
fiato e tuffarti nel mare freddo. Devi cercare a occhi chiusi. Non devi
mai sanguinare. Lo squalo ti fa paura perché non lo conosci, ma lo
squalo non è più cattivo di te: spalanca le fauci per gridare, ma il suo
grido se lo inghiotte il mare e tu non senti niente, senti solo paura.
Nel nuoto c’è il silenzio e il movimento: nuoti a occhi chiusi perché se li apri ti bruciano, proprio come quando piangi. La paura di non farcela a risalire, a ritornare. La paura di finire il fiato e di perdersi. La paura delle cose quando sono troppe, la paura di straripare. Quest’anno ìl.Rof fa paura: il silenzio dell’acqua salata sarà riempito di musica e il nuoto diventerà danza.
Quest’anno ìl.Rof prova a fare sul serio.
Quest’anno ìl.Rof è dedicato alla Mina.
[venerdì 25 . un'anteprima paurosa.]
dalle 21 alla Taverna Verde (via Somalia, 2 - ingresso 8 euro)
MATCH IMPRÒ
Alle 21 Sfida di improvvisazione teatrale con vittoria per acclamazione popolare. Il pubblico comanda, gli improvvisatori improvvisano. (Info)
CLASSICA ORCHESTRA AFROBEAT
Alle 22 Un omaggio a Fela Kuti, il più grande genio musicale e ribelle politico africano della storia recente, suonato da una orchestra da camera di 11 elementi. Una roba del genere non l’hai mai sentita. (Myspace)
King Naat Veliov & The Original Kočani Orkestar

Alle 23 Senza troppi giri di parole, la più grande fanfara macedone dell’Universo. La Kočani originale. Quella del LiveInVolvo di Vinicio. Quella delle collaborazioni con Paolo Fresu, Paolo Rossi e i Modena City Ramblers. Quella che non vediamo l’ora di ballare. (Myspace)
a seguire DJ Paolina
[Sabato 26 giugno - la parata. le bande. gli abbracci.]
Alle 16 Ci troviamo alla fontana del Parco Urbano (viale dell’Appennino), come l’anno scorso.
Alle 19 Arriviamo all’Area Verde di via Dragoni, come l’anno scorso.
Non pioverà, come l’anno scorso.
All’arrivo troveremo impavidi aperitivi con cibo bio, mercatini e perle e squali.
Alle 21 La Sfida tra le Bande. Chi vincerà? Tutti.
SPARTITI PER SCUTARI ORKESTRA
Voci. Fisarmoniche. Flauti. Clarini. Violini. Bouzuki. Un trombone. Un contrabbasso. Il tapan. La darbouka. Dirige Bardh Jakova. Traduce Gioele Sindona. La musica tradizionale albanese, ma molto più gggiovane.
FIATI SPRECATI
Una ventina di toscani giramondo innamorati del beat italiano anni ‘60, con incursioni swing e svarioni balcanicheggianti.
Una banda di strada come quelle di una volta, ma molto più divertente.
[domenica 27. i giochi. le danze. lo spasso.]
Area verde via Dragoni
Dalle 14 Sport impossibili, un mercatino, una ludoteca a cielo aperto (a cura della Tana del Goblin Forlì Cesena), lezioni gratuite di capoeira, danza del ventre, longevity e danza creativa. E poi i massaggi, la gente che suona sul prato, l’aperitivo, il bere, il mangiare, lo squalo, la perla. Ah, c’è anche un torneo di Dodgeball maschile (per iscrizioni 347.0777268). Il Dodgeball sarebbe la palla avvelenata.
IL SAGGIO (di Khatawat) NON HA PAURA
Alle 21 Sul palco si alterneranno ballerini e musicisti con un pauroso mix di danza egiziana e danza del ventre (Sara Succi), flamenco (Simona Ruzza), tango (Medialuna), danza africana (Denise Galassi) e capoeira (Coquinho Baiano). Un viaggio alla scoperta della cultura, della musica e delle tradizioni di Egitto, Spagna, Africa Occidentale, Argentina e Brasile.
