Incontrare la pittura in
un timbrificio, visitare una mostra in un kebab, vedere due quadri
come fossero l'espressione di un dialogo tra due persone, l'immagine
di un sentimento. Portare una via in un ristorante cercando di farne
un ritratto, una piccola grande foto di gruppo. Pensare
l'inaugurazione di una mostra come l'inizio di una storia, la
copertina di un libro scritto a più mani.
Il Re oggi gira. Voi no?
Novanta quadri in
esposizione distribuiti all'interno degli esercizi commerciali di Via
Giorgio Regnoli (Forlì) e nei locali dell'Osteria della Buona
Sostanza (Bertinoro, viale Carducci 8/a). In ogni spazio
espositivo
di Via Giorgio Regnoli saranno allestiti tre quadri: due
dialogheranno tra loro attraverso i loro titoli, come se fossero due
persone. Il terzo si chiederà “Dov'è la
tabaccaia? La tabaccaia è
dall'orafo” (se siamo nel Tabacchi), oppure
“Dov'è l'orafo?
L'orafo è dal barista” (se siamo dall'orafo), e
così via,
rimandando sempre il pubblico verso il negozio successivo.
Nell'ultimo negozio scopriremo che la tabaccaia e l'orafo e il
barista e tutti gli altri sono all'Osteria della Buona Sostanza di
Bertinoro. Nell'Osteria
ogni quadro rappresenterà un negozio: i
titoli non saranno più dialoghi, ma semplici didascalie
(“la
tabaccaia”, “l'orafo”, eccetera). I negozi coinvolti sono
ventisette: i quadri di Bertinoro saranno ventisette.
Un concerto
che è anche
una parata
che è anche un'inaugurazione
che è anche uno spettacolo
che usa Via Giorgio Regnoli come palcoscenico e gli abitanti di Via
Giorgio Regnoli come co-protagonisti.
Ringraziamo tutti i residenti,
che hanno messo a disposizione le finestre, i terrazzi e non solo: gli ingegneri Franco e Massimo,
il proprietario della casa con le persiane verdi, la Raffaella, i
cogniugi del lungo terrazzo, il signor Bruno e la sua vicina di casa,
Alberto, i giornalisti del Carlino.
Gli esercenti,
che stanno ancora ospitando la mostra: le commesse del negozio di
intimo, la libraia Valentina, la tabaccaia Claudia, il parrucchiere
Jin, Francesco il restauratore-falegname, Francesco il libraio, il
Pyper, il Kebab, le parrucchiere, le commesse del conad, la banca,
l'immobiliare, la Mirna del timbrificio, i baristi del Bugs Bunny,
Nasir del kebab (se si chiama davvero così), Peter il
barista, la internet point, Paolo e il suo negozio sfitto, la luna nel
pozzo, le fioraie, le dade del nido, il parrucchiere di via
Ugno Bassi, il negozio di tapparelle che abbiamo sempre pensato
vendesse porte e finestre blindate, l'assicuratore.
Ringraziamo tutti i volontari
accorsi il 13 marzo per far funzionare la baracca: Ando
e la Ce, Robi di PeA, in bianco quasi al completo e Roberto di Camillo,
Sara, Jessica e Selena le ballerine egiziane, Elena dell'Amore e
consorte, Sabrina l'ingegnere aerospaziale e le sue manovali, Miguel
anche detto Britney Spears, la Maria, l'Elena e la Gloria degli
Tziganotcha, la Serena anche se è arrivata in
ritardo. (Abbiamo di sicuro dimenticato qualcuno, non
offendetevi, fatecelo sapere).
Il ristorante di
Bertinoro che fino al 13 aprile ospita l'altra parte della
mostra
Grazie alla Valentina e
a Cescon del Comune, che sono stati due validi sostenitori.
I fotografi
del gruppo flickr di Forlì che hanno fatto delle foto
bellissime.
Gli studenti di mmp che
hanno documentato tutto e forse riusciranno a montare il materiale.
Cafuro, che
ha documentato tutto e l'ha mandato in onda su Videoregione.
Fabio Lucchi
di Confesercenti che con grande eleganza non si è
scoposto davanti a tutti gli imprevisti.
Gli Spartiti per Scutari
che si prestano a qualsiasi idea assurda del cuculo.
Savini di Coop Adriatica che gli è piaciuto il progetto e ci ha dato qualche soldo.